
Neuropsicomotricità: quando corpo, movimento e regolazione parlano dello sviluppo.
La neuropsicomotricità non è ginnastica e non è gioco generico.
È un intervento sanitario dell’età evolutiva che lavora sul rapporto tra corpo, movimento, attenzione, regolazione, spazio, relazione e apprendimento.
Allo Spazio GiraSole di Villa Guardia, il TNPEE lavora in équipe con neuropsichiatra infantile, logopedista e psicologo quando il quadro lo richiede.
TNPEE figura sanitaria
Età evolutiva
Sviluppo motorio e regolazione
Équipe integrata
Terapista della Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva
Percorsi per bambini e ragazzi 0–18 anni.
Movimento, coordinazione, schema corporeo, attenzione, autonomie e relazione.
Raccordo con NPI, logopedia e psicologia quando necessario.
In breve
Per chi
Bambini e ragazzi con difficoltà motorie, coordinazione, autoregolazione, attenzione, schema corporeo, autonomie o sviluppo globale.
Quando può essere utile
In presenza di impaccio motorio, difficoltà nella motricità fine, fatica nella regolazione, insicurezza corporea, difficoltà nello spazio o quadri evolutivi complessi.
Utile anche in
Quadri ASD, ADHD, DCD, difficoltà di apprendimento o fragilità evolutive, quando movimento, regolazione e sviluppo globale sono coinvolti.
Cosa restituisce
Indicazioni sul funzionamento neuropsicomotorio del bambino e sul percorso più adatto; eventuale relazione scritta quando prevista.
Accesso
Accesso diretto in regime privato.
Dove
Centro Polispecialistico Spazio GiraSole, Via Belvedere 12, Villa Guardia.
La neuropsicomotricità dell’età evolutiva è un intervento sanitario che osserva e sostiene lo sviluppo del bambino attraverso corpo, movimento, gioco, relazione, regolazione e autonomie. Il TNPEE non lavora solo sul gesto motorio, ma sul modo in cui il movimento si collega allo sviluppo globale.
È il percorso giusto se tuo figlio:
-
appare impacciato nei movimenti;
-
fatica con forbici, matita, vestirsi, sport o coordinazione;
-
è sempre in movimento o fatica a regolarsi;
-
evita attività motorie o appare insicuro nel corpo;
-
ha difficoltà nello spazio, nel ritmo o nell’organizzazione motoria;
-
ha diagnosi o sospetto ASD, ADHD o DCD;
-
mostra difficoltà che coinvolgono corpo, attenzione, relazione e apprendimento.
Potremmo non essere il punto più adatto se cerchi un’attività motoria generica o uno spazio ludico senza obiettivi clinici. La neuropsicomotricità lavora attraverso gioco e movimento, ma dentro un progetto terapeutico: ogni attività ha un significato, un obiettivo e una direzione.
Come funziona il percorso
1
Primo orientamento
Raccogliamo cosa osservano famiglia, scuola o altri professionisti: movimento, coordinazione, regolazione, autonomie, gioco, attenzione o difficoltà quotidiane.
3
Confronto clinico
Quando necessario, il caso viene condiviso con neuropsichiatra infantile, logopedista o psicologo per leggere il quadro in modo più completo.
2
Valutazione neuropsicomotoria
Il TNPEE osserva movimento, coordinazione, organizzazione spaziale, regolazione, gioco, relazione, autonomie e modalità di interazione del bambino.
4
Progetto terapeutico
Vengono definiti obiettivi, modalità, frequenza del percorso e indicazioni per famiglia e, quando utile, scuola.
Il movimento non è separato dal resto.
Un bambino che fatica nel movimento può vivere frustrazione, difficoltà attentive, insicurezza, problemi scolastici o relazionali.
Il corpo è spesso il primo luogo in cui lo sviluppo mostra una fatica.
Per questo il TNPEE lavora meglio quando può confrontarsi con l’équipe. Il risultato non è solo “migliorare un gesto”, ma capire come quel gesto si collega alla crescita complessiva del bambino.
Domande frequenti (FAQ)
Se il corpo fa fatica, ascoltiamo cosa sta dicendo.
Puoi raccontarci cosa osservi a casa, a scuola, nello sport, nel gioco o nelle autonomie quotidiane. Non serve avere già una diagnosi per chiedere un primo orientamento.